Lo storytelling del vino parte dal tappo e finisce sulla tua app

In campo alimentare di etichette intelligenti si parla da tempo. C’è però un settore specifico, e decisamente strategico per l’Italia, in cui la tecnologia può stendere la propria benefica mano su un altro elemento. Il settore è quello del vino, e l’elemento è il tappo della bottiglia, i cui maggiori produttori sono italiani.

Parliamo della multinazionale leader del mercato, Guala Closures Group, e di un suo brevetto per la chiusura intelligente di vini e altri alcolici. In pratica, un tappo che comunica a smartphone, tablet e computer informazioni e dati sul quanto c’è nella bottiglia, su cosa ci si possa fare oltre che berla (ricette, cocktail) e in generale di notizie che informino il consumatore di tutte le possibili novità del settore.

 

La tecnologia

Sul piano tecnologico Guala si è affidata alla tecnologia NFC (Near Field Communication), sviluppata da Nokia, Philips e Sony. Il sistema si basa su una connettività wireless bidirezionale che fa dialogare il tappo con un’app che sarà possibile scaricare sul nostro dispositivo. Una volta azionata, parte un flusso di informazioni che consente di conoscere le caratteristiche del vino o del superalcolico, il modo di farne un consumo corretto e le altre informazioni cui abbiamo accennato poc’anzi. Inoltre,  consente di coinvolgere gli utenti in promozioni, contest o altre iniziative collaterali.

L’anticontraffazione

La certezza di un prodotto sicuro

Il tema è cruciale per i prodotti italiani, che all’estero subiscono molto spesso violazioni gravissime della propria identità. Il vino non è da meno. Guala ha sviluppato il tappo con uno specialista in semiconduttori (NXP, gruppo Philips) e lo ha caratterizzato con un tamper antimanomissioni. In pratica, è possibile verificare l’integrità della chiusura. Il tappo diventa uno storyteller, e racconta il percorso produttivo del prodotto e le eventuali manomissioni tracciandone aperture, modalità d’uso e ogni altro evento che la bottiglia abbia subito.

Siamo insomma nel campo dell’IoT. I tappi, inoltre, consentono di personalizzare il rapporto tra produttori e consumatori: oltre a funzioni protettive, la chiusura ne ha di comunicative a tutto tondo. Ovvero, potrà diffondere e rendere virali sui social network i brindisi e i festeggiamenti di chi ha fa fatto saltare il tappo.

Cosa ti racconterà il tuo vino?

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